Ultreya et suseya, adjuva nos Deus

Autore: Amministratore (Pagina 62 di 67)

Pecetto e le attività commerciali

di Alberto Del Noce

In questi giorni ho appreso un fatto che mi ha particolarmente colpito: ben nove attività commerciali (anche primarie) di Pecetto sono state poste in vendita, altre due hanno già chiuso ed un’altra chiuderà a fine mese. Sappiamo bene che, nonostante quanto il governo ci comunica, l’economia non decolla. I dati della nostra Camera di Commercio sono significativi: nell’ultimo anno il fatturato delle imprese piemontesi ha registrato -1%, quelle artigiane -1,7% e quelle giovanili -3,5%. Solo le imprese straniere hanno registrato +3,4%. Ma, facendo i dovuti rapporti con i numeri di Pecetto, risulta che circa il 20% delle attività ha intenzione di abbandonare. E teniamo conto che dette attività stanno dando lavoro a giovani e meno giovani.

Allora mi viene da pensare che magari le nostre aziende stanno soffrendo una crisi generale, magari non hanno anche saputo o non vogliono adeguarsi ai cambiamenti che la società moderna oggi impone ma mi viene anche da pensare che forse questa amministrazione non riesce o non vuole ascoltare la voce delle piccole imprese locali. Forse continua a dare risposte vecchie a domande nuove.

All’inizio dell’anno ho presentato un’interrogazione per sapere se era vero quanto da me appreso e cioè che il Comune aveva incassato ingenti risorse dai grandi centri commerciali sorti in Torino e Provincia e che per legge avrebbe dovuto destinare per interventi a carattere strutturale in favore delle attività pecettesi. Al Consiglio Comunale del 28/2/2017 mi è stato confermato che il nostro Comune ha incassato € 328.315,15 dalla Regione e che si è in attesa di altri € 160.996,25. Come sono stati spesi i soldi incassati? € 281.368,56 per “riqualificare Via Umberto I, per ristrutturare l’area mercatale denominata Piazzale delle Ciliegie, per il completamento del recupero dell’area centrale nobile del paese (piazzale Roma – via Umberto I° – etc.) e per il recupero della ex Confraternita dei Battù”. Gli altri € 46.000,00 devono esser ancora spesi. Lascio agli imprenditori pecettesi (tra l’altro non interpellati) ogni valutazione e commento. Una cosa però è certa: per regalo non chiederò a Babbo Natale di portarmi qualcosa ma esprimerò il desiderio che lui “illumini” la nostra amministrazione.

Pensieri in… libertà

di Alberto Del Noce

Leggo su Il Corriere di Chieri di venerdì 8 dicembre un’interessante intervista con il Comandante della nostra Polizia Locale, soddisfatto per l’elevazione del limite di velocità a 60 km/h sulla Strada Chieri. Leggo che si sarebbe voluto un limite più alto. Ebbene, la notizia mi reso felice poiché ciò sta a significare che anche il Comandante è passato dalla nostra parte.

Proprio sul primo numero autonomo de Il Picchio (n. 1 – ottobre / novembre 2016) avevo raccontato la controversia insorta prima con il Comune e poi con la Città Metropolitana circa la presunta irregolarità della segnaletica, controversia che si è risolta in favore della legalità dal momento che, dopo la mia denuncia, l’ex Provincia ha modificato la cartellonistica nell’area nord della città. Ora è stata modificata anche la segnaletica su Strada Chieri. Continua a leggere

Benessere individuale e comunità: 1 + 1 = 3

di Alessandra Bianconi (medico psichiatra)

Perché 1+1=3? Per evidenziare che le potenzialità di un gruppo sono maggiori della semplice somma delle capacità individuali.

Il concetto di benessere, in costante evoluzione, nel corso degli anni ha subito numerose modifiche che hanno condotto ad una visione più ampia e completa. Oggi è inteso come uno stato complessivo di buona salute fisica, psichica e mentale e non più come assenza di patologie. Il benessere dell’individuo risiede dunque sia nella dimensione biologica dell’organismo sia nella qualità della relazione che la persona ha con sé stessa, con gli altri e con il mondo. Questa visione bio-psico-sociale ha ricevuto notevoli conferme medico-scientifiche ed è attualmente il punto cardine di molte discipline e correnti di pensiero occidentali e orientali. Comunemente il benessere viene percepito come una condizione armonica tra uomo e ambiente, risultato di un processo di adattamento a molteplici fattori che incidono sullo stile e sulla qualità della vita. Continua a leggere

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