Ultreya et suseya, adjuva nos Deus

Autore: Amministratore (Pagina 64 di 67)

Riflessioni sulla situazione attuale del commercio a Pecetto

di Mauro Spessa (Presidente dell’Associazione Commercianti)

Molto spesso guardiamo, con nostalgia, a quelli che chiamavamo “bei tempi”, ma a volte può essere utile guardare al passato per migliorare il presente e cercare di rendere più chiaro il futuro.

A volte il confronto, può essere molto positivo per trovare soluzioni, puntando a rendere più vivace il vivere in Pecetto. Si è, in molti a credere con convinzione che il commercio può vivacizzare il paese attraverso le luci, le vetrine e gli incontri tra le persone.

Un tempo era tutto più semplice, il commerciante lo si vedeva sempre allegro, affabile e felice proprio perché contento di condividere giornalmente il contatto con le persone, faceva della sua attività una realizzazione di vita, non si avevano una miriade di regolamenti, proibizioni, vessazioni. Il commercio una volta era protetto e supportato dalle amministrazioni locali, e da queste coinvolto in ogni iniziativa e a sua volta Il commerciante coinvolgeva i cittadini, così facendo il paese era sempre in movimento. Continua a leggere

Convivenze ed unioni civili: i nuovi rapporti di coppia

di Alessandro Sampò

Da gran tempo ormai, a gran voce e da più parti, era richiesto un intervento del Legislatore volto a disciplinare i “nuovi” rapporti di coppia.

Negli ultimi decenni abbiamo assistito alla proliferazione delle coppie di fatto, ovvero quelle coppie non unite in matrimonio: si stima che in Italia ve ne siano oltre un milione (dati Istat). Era quindi evidente che i reciproci diritti e doveri dovessero trovare una regolamentazione.

Vi era il rischio, in buona sostanza, che si creasse una zona d’ombra in cui alle coppie di fatto, sia eterosessuali che omosessuali, non fosse garantita adeguata tutela: ed il Legislatore – è noto – deve cogliere le esigenze socio-politiche della popolazione ed intervenire. Continua a leggere

Una mamma a Pecetto

 

Ovvero riflessioni a cuore aperto su come sopravvivere a 3 figli discoli, un marito super-impegnato, 2 cani pasticcioni ed un lavoro a tempo pieno.

di Adele Ghigo

Quando mio marito ed io, ormai 8 anni or sono, decidemmo di trasferirci a Pecetto con una figlia piccola ed i nostri due quadrupedi,  la prima cosa che notai fu il numero di bambini per famiglia:     i cosiddetti “figli unici” erano praticamente inesistenti ed in ogni famiglia si vedevano almeno 2 – 3, a volte 4, bambini.

Tralasciando  i goffi commenti sulla carenza di piccoli e grandi schermi televisivi, il nostro primo, spontaneo pensiero fu: “oh.. che isola felice.. si vede che qui è più semplice che in città.., ci saranno più servizi, più aiuti, più facilità nel vivere..” Continua a leggere

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